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BRAYAN

Nelle sue vene scorre il ritmo latino e non stiamo parlando di quello delle piste di ballo ma di atletica.

Nato a San Juan de la Maguana, all’età di nove anni è arrivato in Italia e tra uno sport e un altro nel 2011 ha capito che la velocità era il suo forte. Proprio quell’anno ha conquistato il settimo posto nella finale italiana cadetti, un risultato inaspettato per un ragazzo agli albori della carriera che si allenava al massimo tre volte a settimana. Inutile dire che ora gli allenamenti sono almeno cinque a settimana e che di strada ne ha fatta.  

Brayan Lopez è il quattrocentista che da subito ha stupito tutti e ha confermato la sua stoffa competizione dopo competizione. Il suo palmares è ricco di podi e ottimi piazzamenti, come la medaglia di bronzo agli Europei Under 23 a Gavle nel 2019.

E non solo, a settembre del 2019 ha preso parte ai Campionati del Mondo di Doha con la staffetta e non nasconde ancora l’emozione di essere lì: “È stata un’esperienza indimenticabile, ho dovuto fronteggiare le difficoltà" – dal trovare le strutture dove allenarsi ad agosto alle condizioni climatiche fuori da ogni logica – "ma nonostante tutto ero lì al fianco dei big dell’atletica e con la nazionale azzurra che ha del grandissimo potenziale che vi sorprenderà”. 
La gestione della gara è uno dei momenti cruciali per Brayan, chi lo conosce lo vede sorridere e scherzare fino all’ultimo che è “in effetti il mio modo per stemperare la tensione ma quando arrivo sul blocco mi trasformo e mi focalizzo sull’obiettivo che ho in mente. D’altronde, secondo me, i 400 mt sono tutta questione di testa e devi calcolare ogni metro e gesto. Agli Europei ho vinto la medaglia proprio perché ero realmente consapevole di quello che stavo facendo, di come e dove volevo arrivare. Ho gestito il tutto tatticamente affidando all’ultima curva, mio punto di riferimento per comprendere l’andatura, il tutto per tutto”. 

La sua determinazione è davvero dirompente e motivante, Brayan è convinto che “qualunque sia la tua specialità, se un tempo è nel tuo potenziale e lo vali, prima o poi lo farai!”. 

E a proposito di tempi e obiettivi futuri: “quest’anno ci sono le Olimpiadi di Tokyo e tra maggio-giugno bisogna fare il minimo per accedervi o puntare al ranking. Con la staffetta azzurra stiamo già lavorando e abbiamo un tempo nelle gambe che può portarci ad abbattere il record attuale. E poi subito dopo voglio puntare tutto sulla partecipazione al mio primo Campionato Europeo Assoluto, incrociate le dita per me mentre io correrò forte verso i miei sogni”.

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