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Magglingen 2017 - Pippo Tortu & Supermario Lambrughi Show

31 January 2017 - Stories

Ci sono giornate che vorremmo non finissero mai ed Aexpeditions che vorremmo ripetere il più presto possibile. A Magglingen siamo stati un solo team, chi sul linoleum a sprintare, chi sull’anello da 200 metri a farsi valere, chi a bordo pista a tifare. È stato il weekend che speravamo tutti di vivere, carico di emozioni che vogliamo raccontarvi un giorno per volta.

DAY1

Quando si dice “essere nel posto giusto, al momento giusto” potrebbe essere il miglior modo per descrivere la nostra prima giornata allo Sporthalle ed i protagonisti indiscussi di questo assioma non possono che essere Filippo Tortu e Mario Lambrughi. Il giovane velocista delle Fiamme Gialle vola sul linoleum e scrive una nuova storia per l’atletica italiana. È da record italiano U20 già nelle batterie dei 60 metri con 6.67, è da primo posto nella finale ed è di nuovo da record con un fantastico 6.64. Filippo ha battuto un tempo storico di Pierfrancesco Pavoni (6.68), che resisteva da quasi 35 anni, si è piazzato in cima al mondo degli sprinter U20 e ha anche raggiunto il minimo per i Campionati Europei di Belgrado. A colpirci profondamente, oltre all’innato talento, sono la sua spontaneità nel relazionarsi con gli altri e l’umiltà nel confronto, doti eguali alla sua maturità in pista.

Filippo Tortu

Tanto attesa era anche la gara di Mario Lambrughi sui 400 metri. Quando è arrivato il suo momento, tutta la sua concentrazione, l’eleganza della sua corsa e la sua determinazione sono esplose in un record bellissimo. Il suo 46.68 vale tantissimo - oltre ad essere il secondo crono in Europa - perché crea continuità nel suo percorso di crescita e fiducia nei risultati che potranno venire d’ora in avanti.

Testo alternativo

La sfida preannunciata tra Hassane Fofana e Lorenzo Perini non è andata in scena allo Sporthalle: un’influenza ha impedito a Lorenzo di partire per Magglingen e così Hassane ha corso senza il suo rivale di sempre, vincendo in batteria con 7.90 e imponendosi nella finale in 7.80, tempo che gli vale il minimo per i Campionati Europei. Aspettavamo il ritorno di Ivan Mach di Palmstein ad alti livelli e così è stato a Magglingen: grazie al tempo di 7.86 si è aggiudicato la seconda piazza alle spalle di Hassane.

Testo alternativo

Un tempo di grande livello tecnico sui 200 metri è quello di Amos Galbiati, giovane velocista categoria junior primo anno della 100 Torri Pavia, che ha vinto la sua batteria con il tempo di 22.03.

Tra le donne l’Atletica Bracco sprinta con Marta Maffioletti, che nella batteria dei 60 metri ha stabilito il suo personal best di 7.55, mentre Daniela Tassani è arrivata seconda nei 200 metri con il crono di 24.60. Ilaria Burattin, Cus Pro Patria Milano, ha corso vicinissima al suo primato sui 400 metri e ha vinto la gara con 55.72.

DAY 2

In gara nella seconda giornata al palazzetto dello Sporthalle hanno corso alcuni tra i più giovani atleti venuti in trasferta con noi. Ed è sempre emozionante leggere nei loro occhi la tensione prima di una gara e la voglia di correre come i più grandi, seguendo le impronte lasciate sulla pista dai campioni. Così ha fatto Giulia Fedeli, cadetta primo anno dell’Atletica Riccardi Milano, che all’esordio sulla distanza dei 200 metri ha fermato il cronometro sul tempo di 28.22. Sono mancate le stelle del primo giorno, ma non per questo non si sono fatti valere tutti gli atleti presenti sul campo. Lo sprinter Christian Bapou ha corso per il secondo giorno i 60 metri e ha tagliato il traguardo in finale con il tempo di 6.81, tempo che gli ha concesso il secondo posto dietro lo svizzero Sylvain Chuard.

Roberto Severi, Cus Pro Patria Milano, ha gareggiato nei 200 metri in 22.44. La sua presenza allo Sporthalle non è stata nelle sole vesti di atleta, ma anche di motivatore, sempre pronto a tifare, a consolare i ragazzi dopo una gara andata male e ad incoraggiarli. Daniela Tassani è tornata in pista e questa volta con i 400 metri, ha vinto la sua batteria con grande tenacia imponendosi sul rettilineo opposto e chiudendo in 55.75.

Per dirvi grazie vi ricordiamo che siamo stati numerosissimi come non mai: 150 atleti e più di 300 gare corse. Vogliamo ringraziarvi per aver creduto in Athletic Elite, per averci seguito in una nuova AExpedition a Magglingen, perché ogni persona ha contribuito a rendere memorabile la trasferta. Allenatori in primis, senza i quali l’atletica sarebbe bella la metà. Un grazie speciale va a Marco Amati, masso fisioterapista, per essere stato il supporto ideale per gli atleti, per averli consigliati e per averli rimessi in pista a dare il massimo. Grazie a Mattia Recchiuto per essere sempre stato presente e carico, lui e la sua GoPro. E non ultimo, grazie a Red Bull che da due anni ormai supporta il nostro circuito di AExpeditions e mette le ali ai nostri atleti.

Ci piace pensare che insieme corriamo tutti verso un sogno e come diceva qualcuno "we are working on a dream"! Ci vediamo il prossimo anno Magglingen.

Paola Prina

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