AthleticElite

Magglingen

04 February 2016 - Aexpeditions

Magglingen, o Macolin. Un piccolo paese sperduto nelle montagne svizzere del bernese, luogo dove il silenzio delle montagne è interrotto dal ticchettio degli orologi che qui vengono ideati e prodotti, segno di opulenza e perfezione tipicamente made in Suisse. 

Lo scorso weekend però un altro rumore ha interrotto la quiete svizzera nella remota End Der Welt SportHalle, ovvero quello dei chiodi che faticano a entrare nel duro e reattivo linoleum della pista dei record, quella pista tanto discussa quanto omologata e che vide solo 2 e 3 anni fa i record di Michael Tumi e Emanuele Abate su 60 piani e 60 ostacoli. 

Anche quest'anno è arrivato il record, ma non dalla pista. Sulla pedana del getto del peso si è presentata Sydney Giampietro, talento dalla pelle d'ebano che sta riscrivendo ad ogni gara le liste della specialità, di cui è regina incontrastata. La forma non è perfetta a causa di una caviglia un po' malandata, ma l'esplosività del suo gesto non lascia spazio al dolore: la palla da 4 kg è scagliata a 15,38 metri, ed  un nuovo record italiano viene scritto sulle pagine delle AExpeditions. Ci riprova il giorno dopo con l'attrezzo da 3 kg ma non è facile bissare, l'obiettivo rimane lì a pochi centimetri.

Le altre sfide? Tante, con un ricambio generazionale vicino ma con i "vecchi" leoni ancora a farla da padroni: Fabio Cerutti regola il rampante Christian Bapou correndo in 6.70 vs 6.75, 13 anni di differenza tra loro ma un destino comune, quello della velocità. E la presenza autorevole della doppia sfida tra Ilenia Draisci e Martina Amidei, venute in terra svizzera per infastidire le top players locali Kambundji ed Atcho. Sui 60 e 200 metri si prendono i record delle AExpeditions, con Ilenia che troneggia sui 60 con 7.41, mentre Martina fa sua la sfida sui 200 in 24.07. Dietro di loro la stella emergente di Sofia Bonicalza, un giunco reattivo che toglie più di un decimo al suo personale, e il ritorno di Vanessa Attard, che coglie i primi frutti di un duro lavoro invernale.

Da pelle d'oca l'assolo di tecnica e grinta di Lorenzo Perini che demolisce il suo primato personale di ben 9 centesimi, avvicinando la leggenda Ottoz e affiancando il "Toro" Fausto Frigerio nelle liste all time under23, con il "fratello minore" Marco Bigoni in crescita sulle barriere da 1 metroi con un miglioramento di 16 centesimi e una tecnica ancora da affinare.

Tra le stakanoviste merita un riconoscimento Ilaria Burattin, che corre 60, 200 e 400 metri centrando 3 primati personali, nei 400 protagonista di un'ottima gara dietro alla fenomenale Sprunger che corre sul filo dei 52'', tempo di caratura internazionale. 

Meritano applausi Erik Villa, premiato come Best Improvement, capace di abbassare il proprio PB sui 400 da 49.6 outdoor a 48.53 indoor, minimo per i campionati assoluti e tutti gli atleti dell'H2 Dynamic Handysports Lombardia, società paralimpica che Athletic Élite sostiene, che ha portato 5 atleti e ottenuto il primato italiano di Fabio Bianchi nei 200 metri cat. T36.

E per finire, primato personale anche per Athletic Élite, con la partecipazione record di 108 partecipanti tra atleti e accompagnatori, per noi un onore e un orgoglio vedere tanta passione e voglia di migliorarsi da parte di atleti e coach. Grazie a voi, arrivederci alla prossima AExpedition! 

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